agosto 28, 2016

2° CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN DMSO TECHNIQUE

OGGETTO: Corso di perfezionamento in DMSO TECHNIQUE

Aperto a laureati in scienze motorie, fisioterapisti e massofisioterapisti

1.      ASSOCIAZIONE: La DMSA, è una Associazione professionale di laureati in scienze motorie.

E’ una Associazione professionale che ha sviluppato accordi con l’Università Europea di Madrid.

 2.      LEGISLAZIONE:  DMSA si considera legittimata ad operare in favore di laureati in scienze motorie Italiani in seguito alla legge n.4 del 2013.

 3.      LEGITTIMAZIONE DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN DMSO TECHNIQUE: La legittimazione dell’esercizio alla libera professione è sancita dal principio che per tutte le pratiche alternative/complementari alla medicina, lo Stato Italiano non richiede alcuna abilitazione per l’esercizio della professione.

 4.      LOCALITA’ DELLA DIDATTICA: I corsi di perfezionamento in DMSO TECHNIQUE saranno tenuti a Verona, presso il Centro Bernstein di Verona in Lungadige Attiraglio n.34 (www.centrobernstein.it).

 5.      ISCRIZIONI: Sono aperte le iscrizioni per i corsi a partire dal 15/10/16, contattando la segreteria del Centro Bernstein di Verona  (info@dmsa.it – 045/8300454)

 6.      SEDI CORSI:I corsi si terranno a Verona , l’aula sarà formata da un massimo di 20 allievi, con lezioni frontali sia di teoria che di pratica .

 7.      ARTICOLAZIONE delle LEZIONI: Gli incontri delle lezioni avverranno nei giorni di Sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (pausa pranzo presso il Centro Bernstein) e la Domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, con cadenza bimensile.

 8.      MATERIALE DIDATTICO INDIVIDUALE: Questa Amministrazione fornirà agli allievi il supporto didattico, quali, dispense delle materie in pdf da scaricare su pennetta usb, penne e block notes.

 9.      VERIFICHE/ ESAMI: Ad ogni stage (escluso il primo) vi saranno le verifiche delle materie, mentre alla fine vi sarà un esame finale con tesina.

 10. TESINA FINALE: Al termine del corso di perfezionamento gli allievi sosterranno un esame con presentazione di una tesina.

 11. L’ALLIEVO RICEVERA’ : L’allievo, riceverà un attestato di partecipazione al corso di perfezionamento.

 12. ELENCO SPECIALE: Gli allievi che avranno superato l’esame finale avranno l’agevolazione di essere accettati ed iscritti presso l’elenco speciale DMSO, senza sostenere esami d’ingresso e con la possibilità di definirsi DMSO SPECIALIST.

 13. CHI PUO’ ISCRIVERSI : cittadini europei muniti di laurea in scienze motorie, fisioterapisti, massofisioterapisti.

14. ISCRIZIONE: l’iscritto per richiedere l’iscrizione, dovrà  effettuare un bonifico di euro  250,00 sul  conto IBAN: IT 73 X 05035 11701 093570013362 intestato a DMSA, e versare altresì, con cadenza  bimensile euro 360,00 per la durata dei 5 stage, per i quali, DMSA rilascerà all’allievo regolare ricevuta. Se il corso non raggiungerà il numero minimo di 10 iscritti, provvederemo a rimborsare l’iscrizione.

Per gli iscritti DMSA verrà riservato uno sconto del 10% sul costo degli stage

Costo totale del corso: 2.050,00 euro

Costo totale del corso per gli iscritti DMSA: 1.845,00 euro

15. LEZIONI: Il corso di perfezionamento in DMSO TECHNIQUE avrà la durata di un anno.

Date stage:   

12-13 novembre 2016

21-22 gennaio 2017

25-26 marzo 2017

27-28 maggio 2017

23-24 settembre 2017

 15. TIROCINIO: Sono previsti 2 tirocini di 50 ore presso strutture ambulatoriali private.

 16. DOCENZA: Il corpo docente sarà formato da professionisti qualificati.

 17. DIRETTORE DEL CORSO: Dott. Giorgio Pasetto (dottore in scienze motorie, dottore in osteopatia, dottore in fisioterapia).

PROGRAMMA DI STUDI

 ·        Anatomia e Fisiologia osteo-articolare

·        Patologia vertebrale e articolare

·        Biomeccanica funzionale dinamica

·        Principi di chinesiologia e osteopatia

·        Tecniche di normalizzazione osteo-chinesiologiche

·        Consapevolezza professionale e marketing

·        La valutazione osteo-chinesiologica

·        Metodologie e tecniche osteo-chinesiologiche speciali

·        La gestione dell’atleta 

·        Principi di radiologia 

·        protocolli di esercizi specifici per singola patologia

FINALITA’ DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO:

La finalità è quella di trasmettere all’allievo una base di formazione immediatamente applicabile nella vita professionale definita come DMSO TECHNIQUE utili a risolvere svariate patologie di origine osteo-articolare.

 

agosto 23, 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE: AREA Liberal si schiera per il SI

COME CAMBIA LA COSTITUZIONE: http://www.bastaunsi.it/cambia-la-costituzione/

Per superare il bicameralismo paritario

Finalmente l’Italia cesserà di essere l’unico paese europeo in cui il Parlamento è composto da due camere eguali, con gli stessi poteri e praticamente la stessa composizione. Il superamento del cosiddetto “bicameralismo paritario” servirà per ridurre il costo degli apparati politici e per rendere l’attività del Parlamento più rapida ed efficace. La Camera dei Deputati darà e toglierà la fiducia al governo, il Senato rappresenterà prevalentemente le istanze e i bisogni di comuni e regioni.

Per avere leggi in tempi più rapidi

Troppo spesso i cittadini hanno atteso per anni riforme e risposte concrete, che sembravano non arrivare mai. Se vincerà il Sì, finalmente le proposte di legge non dovranno più pendolare tra Camera e Senato, nella speranza che prima o poi si arrivi ad un testo condiviso fino alle virgole. Tranne che per alcune limitate materie, di norma la Camera approverà le leggi e il Senato avrà al massimo 40 giorni per discutere e proporre modifiche, su cui poi la Camera esprimerà la decisione finale. Più velocità non significa “più leggi”, ma risposte più tempestive da un Parlamento più credibile.

Per ridurre i costi della politica

Verrà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità; il CNEL verrà abolito, e con esso i suoi 65 membri; i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione e i gruppi regionali non avranno più il finanziamento pubblico; le province saranno eliminate dalla Costituzione. La riduzione di costi e “poltrone” restituirà credibilità alle istituzioni.

Maggiore partecipazione dei cittadini

 La democrazia non si riduce solo al momento del voto, ma è un insieme di strumenti nelle mani dei cittadini per esprimere idee, proposte e bisogni. Con la riforma, la democrazia italiana diverrà autenticamente partecipativa: il Parlamento avrà l’obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge di iniziativa popolare proposti da 150mila elettori; saranno introdotti i referendum propositivi e d’indirizzo; si abbassa il quorum per la validità dei referendum abrogativi (se richiesti da ottocentomila elettori, non sarà più necessario il voto del 50 per cento degli aventi diritto, ma sarà sufficiente la metà più uno dei votanti alle precedenti elezioni politiche).

Per chiarire le competenze di Stato e Regioni

La riforma chiarirà e semplificherà il rapporto tra Stato e Regioni: con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative. Si eviterà finalmente la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni che ha ingolfato negli scorsi 15 anni il lavoro della Corte Costituzionale.
Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia o la formazione professionale saranno di esclusiva competenza dello Stato. Alle Regioni, oltre alle competenze proprie (come l’organizzazione sanitaria, il turismo o lo sviluppo economico locale), potranno essere delegate altre competenze legislative. Sarà un modo per promuovere le Regioni più virtuose.

agosto 19, 2016

RIABILITAZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE

La rieducazione dei pazienti operati di ricostruzione del LCA rappresenta senza dubbio uno dei più vasti capitoli della rieducazione sportiva.

Per comprendere le esigenze che sorgono in seguito ai diversi interventi, si possono formulare alcune considerazioni:

Il legamento crociato anteriore è una struttura stabilizzatrice primaria per il ginocchio. In virtù della presenza di recettori propriocettivi e nocicettivi rappresenta una struttura attiva.

Le strutture muscolari che intervengono a dare stabilità al ginocchio devono interagire con estrema precisione ed armonia.

Diverse sono le metodiche disponibili per la ricostruzione del legamento crociato anteriore e da ciò derivano le differenti metodiche rieducative, che devono in ogni caso fare riferimento alla tenuta dei mezzi di fissazione dell’impianto del neo-legamento, alla guarigione biologica del sito donatore ed alle condizioni cliniche del paziente.

Il trattamento rieducativo trova la sua più profonda motivazione nel fatto che non è sufficiente dare stabilità, ma è necessario recuperare completamente la funzione.

E’ noto come il tendine, dopo il trapianto, vada incontro in determinati periodi a fenomeni di adattamento e rimaneggiamento che ne modificano le caratteristiche funzionali. Tuttavia, la constatazione che l’immobilità porta a complicanze di vario genere, quali la rigidità articolare soprattutto in estensione, ha spinto i chirurghi a considerare metodiche rieducative sempre più efficaci, forti anche dei notevoli progressi della tecnica operatoria.

Attualmente si parla di rieducazione “accelerata” basata su presupposti di carattere istologico, biomeccanico e funzionale.

Ci sono perciò numerosi fattori che interagiscono per produrre un risultato ottimale dopo un’operazione chirurgica del ginocchio. La specificità degli esercizi rappresenta un fattore di importanza fondamentale.

Camminare, correre, tornare a fare sport.
Presso molti Centri riabilitativi in tutto il mondo sono stati rieducati per lesione del legamento crociato anteriore migliaia di pazienti che nel corso degli anni hanno via via affrontato tecniche chirurgiche e protocolli riabilitativi in continua evoluzione. Alla luce di questa ampia casistica mondiale abbiamo individuato delle linee guida in base alle tre domande che il paziente rivolge sempre al suo rieducatore dopo l’intervento:

1) Quando riprenderò a camminare ?
2) Quando riprenderò a correre ?
3) Quando tornerò a fare sport ? 

Abbiamo sintetizzato perciò il programma riabilitativo in 3 fasi che rispondono a queste precise funzioni da recuperare: camminare, correre, fare sport.  

FASE 1 –

La prima fase inizia dopo l’intervento chirurgico dura all’incirca 3/4 settimane; ha come obiettivi la riduzione del gonfiore, il reclutamento attivo del quadricipite, il recupero dell’estensione completa, il raggiungimento dei primi 120° di flessione, l’inizio della deambulazione corretta. Il lavoro viene svolto in palestra ed in piscina e le sedute di trattamento prevedono: esercizi attivi per l’estensione e per la flessione, esercizi propedeutici al carico, esercizi di rinforzo muscolare e terapie fisiche manuali e/o strumentali.

FASE 2 –

La seconda fase, che dura dal 2° fino alla fine del 3° mese, ha come obiettivi il recupero dell’articolarità completa e della forza muscolare. Si utilizzano esercizi in acqua, esercizi propriocettivi effettuati su tavolette instabili per aumentare il controllo neuromotorio, specifici lavori di rinforzo di tutta la catena muscolare dell’arto inferiore.

FASE 3 -

La terza fase si svolge fra la palestra di riabilitazione ed il campo sportivo e all’inizio del 4° mese si riprende la pratica sportiva. Ha come obiettivi il recupero completo della forza muscolare, il recupero delle capacità cardio-vascolari, la ripresa del gesto sportivo. Il programma sul campo prevede carichi di lavoro crescenti distinti per fasi e la ricerca della perfetta coordinazione neuromotoria anche in situazioni di stress (riatletizzazione).

Negli atleti di alto livello, la ricerca di tempi accelerati di recupero farà ottenere risultati sorprendenti pur nel rispetto dei tempi biologici di guarigione. Il lavoro si avvale di doppie sedute quotidiane, inizialmente divise fra palestra e piscina, quindi poi tra palestra e campo, di controlli ravvicinati per l’inserimento di esercizi più complessi non appena se ne vede la possibilità.

 

 

 

agosto 17, 2016

ORDINE DEL GIORNO NEL COMUNE DI VERONA PER IL PAGAMENTO DELL’IMU DA PARTE DELLA CHIESA CATTOLICA

Verona, 05/08/16

                                                               ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: Pagamento dell’IMU al Comune di Verona da parte della Chiesa Cattolica

                                                               Il Consiglio Comunale

 PREMESSO CHE

  L’articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;

  L’articolo 81 del Trattato sull’Unione Europea e del Trattato che istituisce la Comunità Europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o minaccino di falsare la concorrenza;

  Una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, come ad esempio la sentenza n.102 del 1987 e la sentenza n.298 del 2000, in particolare il punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in materia di aiuti di Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti un’attività commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o meno di tale soggetto, avallando con ciò l’orientamento consolidato della commissione dell’Unione Europea nell’esercizio dei poteri di controllo sugli aiuti di Stato che le sono attribuiti dall’articolo 88 del Trattato sull’Unione Europea e del Trattato che istituisce la Comunità Europea;

  Il requisito per il ripristino di equità e parità di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o privilegio fiscale per le attività che abbiano natura commerciale, anche se non in via esclusiva e qualsiasi sia il settore in cui operano, ripristinando così il criterio di rilievo costituzionale di corretta relazione tra articolazione del prelievo e capacità contributiva.

 CONSIDERATO CHE

-        per molti edifici inseriti nel contesto del Comune di Verona riconducibili ad una natura commerciale, la Chiesa cattolica paga già regolarmente l’IMU; 

INVITA 

La Giunta Comunale ad adottare le opportune iniziative finalizzate a regolarizzare eventuali situazioni borderline.

 

Il Consigliere Comunale

Giorgio Pasetto

agosto 17, 2016

RACCOLTA FIRME PER LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS A VERONA

La discussione parlamentare sulla legalizzazione della cannabis è iniziata e riprenderà a settembre. E’ importante la raccolta dele firme sulla legge d’iniziativa popolare. Occorre esser pronti con almeno 50mila firme alla ripresa della discussione in Parlamento per poterci inserire nel processo legislativo contro il fronte proibizionista. Alla fine di luglio siamo riusciti a raccogliere le firme di 25mila cittadini. Siamo a metà del percorso, per farcela mancano poco più di 3 firmatari per ogni Comune italiano. In quasi tutte le province italiane sono attivi militanti e volontari che ogni settimana scendono per strada a raccogliere firme. www.legalizziamo.it/tavoli 

La legalizzazione della cannabis dipende anche da te.