dicembre 27, 2016

REGOLAMENTARE LA PROSTITUZIONE?

Da un lato, un crescente aumento di prostitute straniere, spesso illegali, costrette ad accettare condizioni di lavoro dannose per la loro e per la salute altrui; dall’altro una crescente presenza della criminalità organizzata nella gestione del business della prostituzione.

Da queste considerazioni si deve partire, dalla consapevolezza delle molteplici facce che oggi assume la prostituzione: da quella dell’emarginazione di persone tossicodipendenti, a quella coatta di cui sono vittime prevalentemente le donne straniere, alcune anche minorenni, alla prostituzione volontaria dei grandi alberghi e locali di divertimento. In mezzo vi è un’ampia fascia di situazioni che oscillano dalla costrizione alla libera scelta, dalla prostituzione nelle case alla prostituzione di strada, dalla prostituzione sicura e protetta alla prostituzione che mette a rischio salute e incolumità, dalla prostituzione femminile alla prostituzione maschile o di transessuali.

Sia la legge, sia il codice penale fingono di ignorare giuridicamente la prostituzione, ma di fatto ne consentono l’esistenza, determinando effetti in larga misura opposti a quelli che la stessa legge Merlin (1958) si proponeva e consentono l’esercizio della prostituzione in regime di apparente clandestinità, che però è divenuta di evidente aggressività, al punto da creare anche gravi problemi di ordine pubblico in certe aree urbane o extra-urbane.

Il fenomeno della prostituzione ora è molto cambiato e ha assunto i caratteri della tratta e dello sfruttamento di esseri umani, le donne coinvolte sono soprattutto extracomunitarie che arrivano in Italia con l’illusione di un lavoro e si ritrovano schiave.

Una regolamentazione in tal senso è necessaria perché non regolamentare o peggio, proibire, produrrebbe solo una sostanziale indifferenziazione tra libere scelte di autodeterminazione e prostituzione coatta, sfruttata e gestita dalle organizzazioni criminali di tutto il mondo che nel nostro Paese gestiscono la tratta delle donne, soprattutto mi-nori, sfruttandole, soggiogandole, sottoponendole a violenze indicibili attraverso l’impiego della minaccia. Scegliere di non af-frontare questo problema significherebbe solo favorire indirettamente la malavita e sarebbe anche un indirizzo contrario rispetto alla strada indicata dall’Unione europea, considerando che il Parlamento europeo, nel mese di maggio 2013, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato una risoluzione sulla lotta al crimine organizzato.

Per quanto riguarda i clienti si va da persone sole, che trovano nella prostituta un punto di appoggio, a persone che espri-mono così il loro disagio di relazionarsi con altri, a persone che, invece, trovano nella prostituzione il modo di vivere più liberamente la propria sessualità.

Nella storia sociale della prostituzione si sono succeduti e intrecciati quattro modi di regolarla basati su altrettanti modelli: quello proibizionista, quello regolamentarista, quello abolizionista e quello neo-regolamentarista.

A) Il sistema proibizionista.

 Esso consiste nel vietare la prostituzione, sia per ragioni di tutela della morale pubblica, sia per ragioni di prospettiva ideale, volta all’eliminazione del sesso a pagamento ritenuto lesivo della qualità dei rapporti umani e della dignità della persona che si prostituisce, declinata storicamente al femminile. È il caso dei regimi una volta vigenti negli ex-Paesi comunisti e attualmente in alcuni Stati degli Stati Uniti d’America, nonché della recente scelta operata dalla Svezia che ha messo al centro la tutela della dignità femminile e la salvaguardia del corpo femminile dalla violenza maschile esercitata attraverso il denaro.

Tale sistema introduce infatti, la punizione del cliente attribuendo così allo Stato la funzione eticopedagogica di sanzionare un comportamento sessuale maschile. È questa una posizione che rappresenta una novità, poiché storicamente il proibizionismo ha sempre sancito il comportamento della prostituta, in quanto comportamento sessuale femminile fuori del matrimonio.

B) Il sistema regolamentarista.

È il sistema alternativo alla criminalizzazione. Tuttavia questa definizione è estremamente ampia e va dalla «statalizzazione dei bordelli» alla regolamentazione giuridica ed economica da parte dello Stato dell’esercizio della prostituzione come avviene oggi in Olanda. La legalizzazione spesso include l’imposizione di tasse e di restrizioni per l’esercizio della prostituzione in luoghi e in zone particolari. In molti sistemi che consentono l’esercizio della prostituzione le leggi in vigore regolamentano anche la vita delle prostitute prescrivendo controlli sanitari e luoghi di residenza. Era il caso dell’Italia prima della legge Merlin. Nei sistemi regolamentaristi classici è sempre previsto il controllo sanitario obbligatorio della persona che si prostituisce come misura, rivelatasi poi puntualmente inefficace, di contenimento delle malattie veneree, in particolare della sifilide.

C) Il sistema abolizionista.

Il fine ultimo di tale sistema è l’abolizione della prostituzione come attività che sfrutta e mortifica la dignità della persona che si prostituisce. Storicamente il sistema abolizionista non consente allo Stato di gestire direttamente i comportamenti relativi all’esercizio della prostituzione in quanto, pur abolendo la disciplina legale delle case di tolleranza, non arriva tuttavia alla proibizione di tali comportamenti.

D) Il sistema neoregolamentarista.

 Questo sistema comporta la rimozione di qualunque legge che penalizzi l’attività sessuale consensuale tra adulti in un contesto commerciale. La Commissione delle donne del Parlamento europeo già nel 1990 chiedeva agli Stati membri di decriminalizzare la prostituzione a tutela della salute e della sicurezza delle prostitute, sottolineando che la condizione di semiillegalità nella quale generalmente operano incoraggia gli abusi come la prostituzione per costrizione, in condizioni di lavoro degradanti, i maltrattamenti e altri delitti. I movimenti per i diritti delle prostitute chiedono la decriminalizzazione di qualunque aspetto della prostituzione che interferisce con le loro libertà di movimento e di associazione. Tali movimenti considerano, inoltre, che tutte le leggi contro lo sfruttamento della prostituzione danneggiano i familiari conviventi delle donne che si prostituiscono, e che queste leggi impediscono alle prostitute di organizzarsi e lavorare insieme per proteggersi reciprocamente.

Un argomento così difficile e drammatico non può certo rimanere confinato a toni e argomenti da bar dello sport! Va affrontato seriamente nelle Istituzioni chiamate a risolvere questo problema. Tenendo presente quale è il vero problema della moderna prostituzione: la riduzione in schiavitù o nelle tante forme di sfruttamento.

È da dire che la prostituzione in sé, come mercificazione del proprio corpo e della propria sessualità, e per i fattori (economici, oltre che di natura sociale, culturale e psicologica) che la determinano, costituisce una limitazione al pieno ed equilibrato sviluppo della persona. Perciò una legislazione sulla prostituzione deve muovere dall’articolo 3 della Costitu-zione, che obbliga a favorire tutti gli interventi per rimuovere gli ostacoli economici e sociali, che condizionano, di fatto, la libera e responsabile autodeterminazione della persona anche nella sfera della sua sessualità.

dicembre 8, 2016

Verona si Muove – PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2017/2022 – programma in 24 punti

LIBERALI

- Siamo per la tutela dei diritti civili e per le libertà individuali;

- Siamo per il liberalismo economico e per la valorizzazione delle professionalità;

- Siamo per l’introduzione del testamento biologico nel Comune di Verona;

- Siamo per una trasparenza totale nella gestione delle aziende partecipate del Comune di Verona;

ECOLOGISTI

- Siamo per l’implementazione del trasporto pubblico urbano e per l’incremento della ciclabilità cittadina attraverso la realizzazione di nuove piste ciclopedonabili;

- Siamo per la realizzazione del filobus elettrico;

- Siamo per la realizzazione del traforo delle torricelle;

 SPORTIVI

- Siamo per la promozione di corretti stili di vita basati sull’attività fisica e su una corretta alimentazione;

- Siamo per la realizzazione di un “Piano Marshall” per l’impiantistica sportiva veronese;

- Siamo per una incentivazione dell’attività fisica e sportiva per tutti;

IL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2017-2022

Il Programma per le prossime elezioni amministrative vuole guardare al futuro e rafforzare per Verona il ruolo che naturalmente le compete nel Veneto, in Italia e in Europa, per il suo peso economico, per la sua posizione geo-politica che la rende crocevia strategico nel Nord d’Italia e per il suo capitale intellettuale e di innovazione, per la sua storia e per la sua importanza turistica e culturale.

1 – TUTTI I TIPI DI FAMIGLIA

Dobbiamo considerare la famiglia un qualcosa in continua trasformazione.

Le politiche familiari non si esauriscono alla sola famiglia tradizionale, ma vanno allargate a tutte le forme affettive.

L’attività delle associazioni e del volontariato devono essere riconosciute, valorizzate, promosse e sostenute, così come vanno incoraggiate le creazioni di reti di solidarietà e di prossimità tra le persone all’interno dei quartieri.

2 – LA CASA

E’ necessario ottimizzare l’assegnazione delle case AGEC, per tutelare, nell’assegnazione degli alloggi, i cittadini residenti nel Comune di Verona da un maggior numero di anni. Per quanto riguarda il problema della casa, AGEC dovra’ riconvertire parte del proprio patrimonio abitativo situato in centro storico, che necessita di pesanti interventi manutentivi, acquisendo in cambio, meglio se tramite permute di interi immobili, nuovi alloggi in quartieri periferici. Con tale operazione potrebbe essere aumentato considerevolmente il numero di alloggi, potrebbero essere effettuate nuove assegnazioni a favore di famiglie in situazioni di momentanea difficoltà e verrebbe mantenuto l’equilibrio economico-finanziario dell’Azienda.

3 – TRASPORTO PUBBLICO

Sarà fondamentale implementare il trasporto pubblico anche per ridurre l’inquinamento ambientale.

4 – I SERVIZI SOCIALI

L’obiettivo e di intervenire quotidianamente per soddisfare i bisogni emergenti della popolazione rendendo i servizi erogati sempre più flessibili ed adattabili alle diverse esigenze.

Sarà fondamentale dare spazio ad una serie di progetti innovativi diretti a favorire il consolidarsi di un sistema integrato tra servizi pubblici e privati e tra interventi sociali e socio-sanitari, garantendo maggior efficacia ed un significativo incremento qualitativo e quantitativo dell’offerta di servizi per i cittadini.

Vanno resi ancora più trasparenti i metodi di assegnazione di risorse pubbliche e la verificabilità completa di tutti i progetti finanziati.

Verona è una Città anziana, in un momento nel quale è abbastanza difficile capire come definire l’anziano: troviamo sempre più spesso settantenni in palestra e ottuagenari brillanti e ricchi di vita. Cambiano gli stili di vita, si allunga l’età media, aumentano i bisogni di attività dedicate. Pensiamo che sia opportuno che l’Amministrazione prima di vedere l’anziano come cittadino per il quale svolgere un servizio riconosca e faccia percepire al diretto interessato che la città di Verona crede negli anziani come capitale sociale importante e fondamentale per quello che ha da dire e da dare alla società di oggi, unendo la sua esperienza alle energie dei più giovani. Le politiche a favore della persona anziana continueranno a svilupparsi su un duplice versante: quello delle politiche attive per gli anziani autosufficienti, con una serie di interventi finalizzati a sostenere il protagonismo dell’anziano e quello della tutela dell’anziano parzialmente o totalmente non autosufficiente (anziani fragili), attraverso l’erogazione di molteplici servizi diretti a sostenere la domiciliarità e a favorire una presa in carico globale delle problematiche connesse alla situazione di non autosufficienza.

In particolare faremo partire il “progetto anziani fragili”, attraverso una rete capillare di servizi con lo scopo di favorire le attività di socializzazione, il mantenimento delle abilità fisiche e cognitive e di una buona condizione della salute, implementando il progetto “Palestre Verona”.

Implementeremo le attività di turismo sociale e le iniziative dell’Università della terza età.

Ci batteremo per ridurre i costi nelle RSA per garantire un sostegno alle famiglie nei momenti di difficoltà o a fronte di percorsi di dimissioni ospedaliere protette.

Per i diversamente abili verranno implementati i progetti di vita indipendente in collaborazione con l’ULSS 20 e ci sforzeremo per abbattere tutte le barriere architettoniche (vedere legge 67/2006).

Si dovrà procedere con l’abbattimento delle barriere architettoniche e continuerà l’azione di repressione con multe esemplari che finanzieranno l’abbattimento delle barriere stesse, contro gli utilizzatori abusivi dei parcheggi per diversamente abili, il controllo a tappeto dei permessi contraffatti o detenuti indebitamente.

I minori costituiranno un’importante area di lavoro e di crescente investimento sociale soprattutto attraverso l’attività fisica e sportiva.

Daremo un accesso gratuito ad internet a tutti i giovani under 20 che ne faranno richiesta.

Verona è città accogliente, gli stranieri troveranno nella nostra città buone politiche di integrazione.

La Mediazione linguistica culturale è ormai per noi patrimonio in grado di dare risposte non solo ai servizi scolastici e sociali, ma anche a tutti quelli con sportello al cittadino (anagrafe, tributi, commercio, polizia municipale).

5 – GIOVANI, UNIVERSITA’, DIVERTIMENTO E AGGREGAZIONE 

Verranno consolidati e ampliati gli stretti rapporti di collaborazione già in essere con l’Università nei vari settori d’interesse.

Qualificazione delle aree verdi urbane, con creazione di punti di ristoro e di aggregazione accessibili in orari ampi.

Sarà favorita la creazione di strutture di aggregazione e di ritrovo che possano essere frequentati anche durante le ore notturne, nel rispetto delle regole e di una civile convivenza con tutta la cittadinanza, per poter offrire occasioni di ristoro, musica, intrattenimento artistico ai giovani, a tutti i cittadini e ai turisti nella nostra città.

6 – PROMOZIONE DEL LAVORO

Il Comune di Verona dovrà confermare la propria presenza a fianco di enti ed agenzie del territorio impegnati nell’ambito della formazione e del lavoro per affrontare insieme le difficoltà della stasi economica, ricercando le migliori risposte possibili ai bisogni dei cittadini.

Dobbiamo incentivare le partite IVA a sviluppare nuovi luoghi di co-working.

7 – LE PARI OPPORTUNITA’

Dovranno continuare i progetti in corso nell’ottica di abolizione ed eliminazione delle discriminazioni tra uomo e donna ma anche di razza, religione, orientamento sessuale, abilità,  ecc, dove opportunità significa cultura di accesso e valorizzazione in tutti gli ambiti sociali, economici, familiari e politici in totale uguaglianza per tutti i cittadini.

8 – LO SPORT, L’ATTIVITA’ FISICA E LA SALUTE 

Appare indispensabile ribadire l’importanza e il ruolo fondamentale della attività fisica e dello sport in ogni suo aspetto sia per la componente ludico-sportiva che per il suo valore di prevenzione e terapia contro il disagio sociale e la carenza di valori comportamentali ed etici. Tutti i componenti delle società dovrebbero aver accesso allo sport e all’attività fisica, occorre pertanto tener conto delle esigenze specifiche e della situazione dei gruppi meno rappresentati, nonché del ruolo particolare che lo sport può avere per i giovani, le persone con disabilità e quanti provengano da contesti meno favoriti.

Lo sport dovrà essere vissuto come elemento fondamentale della salute e dell’educazione, come occasione per uscire dall’individualismo. Pensiamo che non esistano sport minori. L’attenzione dovrà essere massima per tutti. Lo sport contribuisce in modo significativo alla coesione economica e sociale e ad una società più integrata e liberal.

È necessario favorire lo sviluppo e la crescita dello sport in tutte le sue accezioni prevedendo, nel dettaglio, i sotto indicati impegni:

- promuovere e diffondere la pratica sportiva, favorendone la crescita, intensificando soprattutto la collaborazione con le scuole;

- prevedere una importante riqualificazione degli impianti sportivi cittadini;

- assicurare la manutenzione degli impianti sportivi per consentirne il regolare utilizzo ed evitare il loro degrado strutturale e funzionale;

- istituire una nuova struttura organizzativa denominata SPORT EVENTS MANAGEMENT, finalizzata alla organizzazione e gestione di eventi e manifestazioni sportive (maratone, gran fondo, ecc.), con lo scopo primario di reperire risorse economiche da reinvestire;

- consolidare e potenziare, attraverso la Fondazione Marcantonio Bentegodi, la promozione dello sport giovanile;

- proseguire nel recupero e nella salvaguardia delle aree verdi collegate alla Cinta Muraria e al parco dell’Adige;

- favorire l’attività fisica e sportiva dedicata al mondo della disabilità.

 9 – L’ISTRUZIONE

Si procederà nell’implementazione dei processi di integrazione sociale e culturale a sostegno dei bambini diversamente abili.

 10 – LA CULTURA

La cultura rappresenta da sempre un valore collettivo che unifica socialmente e accresce l’identità di un territorio e della sua comunità. Per la città di Verona la cultura, abbinata al turismo, costituisce inoltre un indotto economico e occupazionale di grande importanza per tutta la sua collettività e per queste ragioni dovrà essere implementata.

11 – IL TURISMO

Verona dovrà proseguire nell’investimento teso a dare un’immagine internazionale e porsi all’attenzione di tutto il mondo come capitale del Turismo.

12 – LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

Si dovrà puntare sulla riqualificazione di tutto il patrimonio immobiliare della città di Verona attraverso la facilitazione burocratica per chi vuole ristrutturare.

Rispetto del principio del consumo del territorio in particolare delle aree collinari e di quelle in prossimità del Parco dell’Adige con particolare attenzione allo sviluppo dei poli commerciali attrattori di traffico e conseguente inquinamento con obblighi di esecuzione di opere di compensazione sia viarie sia di piantumazione del verde.

13 – L’AMBIENTE E L’INQUINAMENTO  

Alle opere come il Filobus, volte a ridurre parte dell’inquinamento riconducibile alla mobilità, andrà affiancata una costante azione educativa e persuasiva con i nostri cittadini affinché le abitudini di mobilità vengano modificate.

Oltre a sostenere l’uso delle biciclette e dei mezzi pubblici sarà indispensabile non dimenticare l’inevitabile fruizione dei mezzi privati, intervenendo con azioni che ne riducano gli impatti, promuovendo ed incentivando trasformazioni che devono aprire scenari di nuovi vivibilità futura, sul piano strutturale.

Dovrà essere chiusa l’area ZTL (ad esclusione dei residenti);

Tra le soluzioni che dovranno essere ulteriormente intraprese nel contenimento dell’inquinamento da traffico e nella mitigazione del contributo inquinante correlato si interverrà con soluzioni di completamento al piano delle opere:

a) realizzazione di nuove piste ciclabili tra i quartieri, completando ed ottimizzando anche quelle esistenti, in modo tale da rendere anche pienamente fruibile il servizio di bike sharing;

b) piantumazioni estese ovunque, ma in particolare nelle aree adiacenti alle potenziali sorgenti di inquinamento;

c) ammodernamento graduale e continuo degli automezzi destinati al trasporto pubblico urbano abbandonando i mezzi con emissioni non certificate e progressivo e continuo passaggio a motori alimentati a gas metano;

d) accurato sviluppo dell’igiene urbana e della pulizia delle strade con potenziamento dei mezzi di lavaggio periodico delle strade ai fini della rimozione delle polveri (con particolare riferimento alle PM10) depositate dal traffico stradale, soprattutto nei periodo di elevata siccità;

e) incentivazione, nei nuovi interventi edilizi, di modalità costruttive che conducano alla certificazione energetica per le nuove costruzioni, le strutture pubbliche e di adeguamento per le ristrutturazioni.

Ricerca dati e sviluppo, anche in collaborazione con enti scientifici locali, delle origini e delle  polveri sottili e della loro incidenza riguardo alle patologie connesse alle vie respiratorie con particolare attenzione alle categorie a rischio anziani e bambini.

14 – GESTIONE DEI RIFIUTI ED IGIENE URBANA

Verona è stata condotta, nel corso degli ultimi anni, a livelli di eccellenza nella gestione dei rifiuti urbani come attestato dalla totalità delle analisi comparative svolte anche da parte delle associazioni ambientaliste oltre che dagli organi ufficiali dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente. La nostra Città proseguirà nel piano di progressivo raggiungimento dei limiti di differenziazione e perseguirà una costante azione allineata con le indicazioni europee vigenti di gestione integrata dei rifiuti.

15 – ENERGIA

In questo ambito, l’ impegno sarà quello di indirizzare AGSM verso investimenti volti alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Gli investimenti andranno quindi indirizzati verso impianti a biomassa naturale, eolici, idroelettrici e fotovoltaici, questi ultimi promossi anche nel comparto delle famiglie, oltre che nel settore produttivo, soprattutto laddove detti impianti si possano accompagnare all’attività di bonifica e rimozione dell’amianto presente nelle lastre di eternit.

Gli investimenti in tale settore saranno quindi rivolti all’impiego delle risorse naturali e rinnovabili, con costante monitoraggio delle tecnologie più efficienti che sul mercato, anche in linea con i risultati della ricerca, possano via via comparire.

16 – ACQUA

L’azione dell’Amministrazione sarà improntata ad un’azione di educazione ambientale per il corretto uso delle risorse idriche e l’educazione al risparmio della risorsa idrica andrà costantemente promossa nelle scuole e dall’attività di conoscenza diffusa anche mediante i mass media.

17 – VERDE PUBBLICO

L’Amministrazione Tosi è stata caratterizzata dalla realizzazione dei due grandi parchi urbani a San Michele (45.000 mq) ed a Borgo Roma (80.000 mq).

Questi parchi sono divenuti una componente essenziale della vivibilità delle due zone interessate. Queste esperienze meritano di essere replicate ogniqualvolta il piano degli interventi o la situazione delle aree pubbliche ne consentano la realizzazione, in modo tale da porre a disposizione dei cittadini polmoni verdi che possano costituire aree di benessere a miglioramento della qualità della vita.

18 – LE OPERE PUBBLICHE

Verona è una città che oggi presenta un volto nuovo anche grazie alle Opere Pubbliche che sono state eseguite. Il proseguimento di questo impegno sarà possibile anche utilizzando gli oneri di urbanizzazione versati dai privati con il Piano degli Interventi e che verranno reinvestiti nel territorio stesso.

Il traforo delle torricelle resta un’opera pubblica fondamentale per la nostra Città.

Saranno ulteriormente implementati i seguenti Progetti:

a) “Progetto Rotonde”, per eliminare i semafori riducendo traffico e inquinamento;

b) “Progetto Piste Ciclabili”, per creare dei percorsi collegati che possano coprire tutta la città;

c) “Progetto Aree Verdi”, per creare nuove aree verdi in centro e in periferia;

d) “Progetto Sport e salute”, prevederà la manutenzione degli impianti sportivi esistenti, ed il miglioramento strutturale di quelli esistenti; 

e) ”Progetto strade” attraverso la creazione di una task force a disposizione dei cittadini.

19 – I CONTENITORI STORICI

EX ARSENALE Grazie a un “Project Financing” sarà avviato il recupero dell’intero compendio, di fondamentale importanza, non solo per il quartiere di Borgo Trento, ma per l’intera Città di Verona .

MURA MAGISTRALI E’ indispensabile il loro recupero, anche con la collaborazione dei privati e delle associazioni.

20 – LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL COMUNE

Le azioni e gli interventi dell’Amministrazione andranno indirizzati a l miglioramento dell’organizzazione comunale con lo scopo di realizzare prodotti e servizi destinati a creare valore per il cittadino, per le associazioni e per le imprese.

La razionalizzazione e la riorganizzazione dei servizi, sono le principali aree di intervento che vanno affrontate, tenendo conto del processo di riforma e della necessità di ridurre strutturalmente la spesa come richiesto dalle manovre di finanza pubblica e dalla situazione economica.

In quest’ottica va proseguita l’azione per ridurre il ricorso alle consulenze ed incarichi esterni, valorizzando risorse e professionalità interne già presenti nell’ente.

La macrostruttura organizzativa del Comune va rivista alla luce della esigenza di creare maggiore coordinamento, interazione ed integrazione nei processi di lavoro a vantaggio della semplificazione, della riduzione degli oneri amministrativi e della fruibilità dei servizi.

Contestuali al percorso di innovazione amministrativa sono gli interventi attivati e da attivare per assicurare la comunicazione e la trasparenza della azione amministrativa. Il valore principale deve essere la accessibilità totale attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali degli aspetti concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali ed all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali.

Trasparenza e pubblicità dell’azione dei pubblici poteri vanno di pari passo con l’impegno per attivare ed attuare azioni ed iniziative finalizzate a garantire l’orientamento all’etica pubblica ed alla integrità e per confermare fiducia nelle istituzioni, nella legalità e nei valori dell’intervento pubblico.

21 – LE AZIENDE PARTECIPATE

Nell’attuale scenario di persistente crisi economica e di contestuale processo di liberalizzazione dei servizi locali avviato dal Legislatore, si profilano opportunità di sensibile miglioramento gestionale per le nostre Aziende attraverso appropriate forme di integrazione societaria, volte a favorire la creazione di massa critica e di maggiore competitività da parte dei soggetti gestori nel campo dei pubblici servizi. Le attuali grandi società multiservizi si concentrano, com’è noto, nel centro-nord del paese e nascono dall’aggregazione per incorporazione in asset interregionali di aziende ex-municipalizzate.

La costituzione di una grande multiutility al servizio del territorio veronese nei termini sopra descritti si prospetta ora quale opzione organizzativa finalizzata a mettere in campo un soggetto con forti potenzialità gestionali, in grado di migliorare il rapporto qualità/prezzo e gli standard delle prestazioni rese alla collettività.

22 – AEROPORTO

E’ una infrastruttura fondamentale e come tale dovrebbe essere ceduto con lo strumento della gara internazionale, affinchè chi venga posso svilupparlo per riportarlo ad un valore che la nostra città merita.

Rivalutazione del piano industriale e dei rapporti commerciali con le compagnie low cost in modo da favorire anche per tale via un maggior sviluppo dell’afflusso turistico non solo nel periodo strettamente estivo ma anche in quello connesso ad eventi, manifestazioni e fiere.

23 – VERONAFIERE

La Fiera di Verona è una delle infrastrutture strategiche chiave dell’economia della città.

Per posizionamento ha un ruolo di leadership a livello nazionale e internazionale.

Affinché la fiera di Verona possa continuare ad avere un ruolo di leadership nazionale sarà necessario migliorarne ulteriormente la sua accessibilità esterna e i suoi collegamenti con l’aeroporto e le altre reti autostradali e ferroviarie. A questo riguardo l’obiettivo nei prossimi anni sarà quello di migliorare in generale l’accessibilità stradale e il sistema dei parcheggi. Il collegamento della fiera con la stazione ferroviaria di Porta Nuova sarà fondamentale.

L’Amministrazione comunale dovrà operare nel migliore dei modi per favorire l’integrazione tra fiera e città, considerando il fatto che una fiera ben operante in contesto cittadino accogliente rappresenta un fattore per lo sviluppo degli affari e dell’economia del territorio.

24 – LA SICUREZZA

In un momento di crisi economica occorre più che mai vigilare sul benessere e sulla sicurezza dei cittadini e sul rispetto delle regole da parte di tutti. Cittadini e turisti chiedono una Verona pulita, viva, sicura, accessibile anche di sera e di notte.

Dovrà essere mantenuto il rapporto stretto con tutte le Istituzioni competenti, in primis la Prefettura ed il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in sinergia e coordinamento reale con ogni Forza di Polizia. La “sicurezza partecipata e condivisa” è la chiave per affrontare con grande impegno i prossimi anni; solo attraverso una continua analisi quartiere per quartiere, verificando le varie tipologie di fenomeni legati al degrado urbano e alla criminalità, si potrà fornire una risposta certa anche nel caso di piccoli reati che creano allarme sociale e che impongono interventi tempestivi.

Azione incisiva nei confronti dei Parlamentari veronesi di qualunque area perchè avanzino proposte di legge concrete in modo da porre il Sindaco nella condizione di emettere ordinanze che possano concretamente incidere nella repressione dei fenomeni criminali di allarme sociale che più preoccupano la cittadinanza.

L’attenzione alla prostituzione: nonostante le attuali norme nazionali non permettano di migliorare la situazione (noi siamo per la legalizzazione della prostituzione) proveremo a farlo definendo delle aree video-sorvegliate.

Sicurezza ambientale: l’attenzione sull’ambiente dovrà ripartire dai maggiori controlli sull’abbandono dei rifiuti, anche pericolosi, con l’utilizzo della videosorveglianza mobile e con una nuova sinergia con l’Amia, già oggi attiva nel segnalare luoghi e strade ove vengono lasciati ogni genere di rifiuti; i controlli dovranno essere estesi alle zone collinari;

Sicurezza del Trasporto Pubblico Locale: sarà ulteriormente rafforzata la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, con la presenza di addetti privati alla sicurezza e con la videosorveglianza sull’intero parco veicolare e alle fermate più a rischio, anche per contrastare i fenomeni legati al bullismo e a violenze contro i disabili.

Sicurezza e tecnologia: saranno ulteriormente implementate la videosorveglianza urbana e quella della sicurezza stradale.

Sicurezza della viabilità: costituzione di una “task force” rapida ed immediata per sistemare le buche e le strade disagiate.

Sicurezza a favore di disabili: sarà ulteriormente incrementata l’azione della Polizia Municipale per individuare “falsi invalidi” e ogni abuso dei relativi “pass”.

Sicurezza nei quartieri e nelle aree verdi: saranno ulteriormente potenziati i controlli.

 

dicembre 2, 2016

Verona SI Muove

LIBERALI

Siamo per la tutela dei diritti civili e per le libertà individuali;

Siamo per il liberalismo economico e per la valorizzazione delle professionalità;

Siamo per l’introduzione del testamento biologico nel Comune di Verona;

Siamo per una maggiore trasparenza nella gestione delle aziende partecipate del Comune di Verona;

ECOLOGISTI

Siamo per l’implementazione del trasporto pubblico urbano e per l’incremento della ciclabilità cittadina attraverso la realizzazione di nuove piste ciclabili e ciclopedonabili;

Siamo per la realizzazione del filobus elettrico;

Siamo per la realizzazione del traforo delle torricelle;

SPORTIVI

Siamo per la promozione di corretti stili di vita basati sull’attività fisica e su una corretta alimentazione;

Siamo per la realizzazione di un “Piano Marshall” per l’impiantistica sportiva veronese;

Siamo per una incentivazione dell’attività sportiva per tutti.

 

dicembre 1, 2016

REFERENDUM E RIFORMA COSTITUZIONALE – Il Libro

Il principio democratico di semplificazione nella riforma della Costituzione

«Se si ha cura e amore per la democrazia, per le sue regole, per il buon funzionamento delle sue istituzioni, occorre ammettere che è necessario prodigarsi per una manutenzione costante di esse, per individuare i cambiamenti utili ad equilibri più efficienti e più avanzati, nel fondamentale presupposto che, tra le molte definizioni, per democrazia si debba intendere un sistema di regole che garantisca “il massimo di partecipazione, il massimo di decisione”». L’Autore

prof. avv. Pierluigi Mantini

Politecnico di Milano